Prestito UniCredit con stipendio o pensione sotto i 1.000 euro: requisiti, interessi, rimborso e carta Flexia
Hai uno stipendio o una pensione inferiore a 1.000 euro e hai bisogno di un piccolo finanziamento?
In questo articolo vediamo come funziona il prestito personale UniCredit, quali requisiti bisogna avere, quali documenti possono essere richiesti, come vengono calcolati interessi e rate e cosa succede se hai già un finanziamento in corso.
Vedremo inoltre un'altra possibilità interessante per affrontare una spesa più elevata: la carta di credito UniCreditCard Flexia Classic, che permette di pagare a saldo oppure di rateizzare determinati acquisti.
Attenzione: avere uno stipendio o una pensione non significa automaticamente ottenere un prestito. La concessione è sempre subordinata alla valutazione del merito creditizio da parte della banca.
Prestito UniCredit: si può ottenere anche con meno di 1.000 euro al mese?
La risposta più corretta è: può essere possibile, ma non esiste una soglia pubblica secondo cui chi guadagna meno di 1.000 euro viene automaticamente accettato o rifiutato.
UniCredit specifica che la concessione del prestito è subordinata alla valutazione del merito creditizio e dei requisiti necessari.
Il punto fondamentale, quindi, non è soltanto quanto si guadagna, ma quanto rimane disponibile ogni mese dopo aver considerato le altre spese e gli eventuali finanziamenti già presenti.
Per esempio, una persona che riceve 950 euro al mese e non ha altri prestiti potrebbe essere valutata diversamente da una persona che riceve sempre 950 euro ma deve già pagare 250 euro di rate ogni mese.
La banca considera infatti la capacità del richiedente di sostenere la nuova rata insieme agli altri impegni finanziari.
Quali sono i requisiti per chiedere un prestito UniCredit?
Non esiste una semplice lista del tipo "se hai questi requisiti il prestito è garantito". La banca effettua una valutazione complessiva.
Tra gli elementi principali troviamo:
1. Avere almeno 18 anni
Per il Prestito personale UniCredit bisogna essere maggiorenni.
Inoltre, UniCredit indica che il richiedente non deve superare gli 80 anni al termine del periodo di rimborso.
2. Avere un reddito dimostrabile
Il richiedente deve poter dimostrare di avere una fonte di reddito.
Può trattarsi, a seconda della situazione, di:
- stipendio da lavoro dipendente;
- pensione;
- reddito da lavoro autonomo;
- altre forme di reddito valutabili dalla banca.
La documentazione richiesta può quindi cambiare in base alla situazione personale.
In generale, per dimostrare la capacità di rimborso possono essere richiesti documenti reddituali come buste paga per i lavoratori dipendenti, documentazione fiscale per autonomi e documentazione relativa alla pensione per i pensionati.
3. Dimostrare una capacità di rimborso sufficiente
Questo è probabilmente il requisito più importante.
La banca deve verificare che la nuova rata sia sostenibile rispetto al reddito e agli altri impegni finanziari.
Bisogna quindi considerare:
- affitto o mutuo;
- bollette e altre spese ricorrenti;
- rate di altri finanziamenti;
- eventuali carte di credito;
- altri debiti;
- reddito mensile disponibile.
Per chi guadagna meno di 1.000 euro, questo aspetto diventa particolarmente importante.
4. Avere una storia creditizia compatibile con la richiesta
La banca può verificare le informazioni presenti nei sistemi di informazione creditizia e altre banche dati previste dalla normativa.
Ritardi nei pagamenti, mancati pagamenti o altri problemi finanziari possono influire negativamente sulla valutazione.
5. Presentare la documentazione richiesta
La documentazione dipende dal tipo di richiedente.
Per esempio, può essere necessario presentare:
- documento di identità;
- codice fiscale/tessera sanitaria;
- documentazione relativa al reddito;
- documentazione della pensione per i pensionati;
- eventuale documentazione relativa ad altri finanziamenti.
La banca può chiedere ulteriore documentazione per completare la valutazione.
Quanto si può chiedere con il Prestito UniCredit?
Attualmente il Prestito personale UniCredit prevede, per esigenze di liquidità, importi da 3.001 euro fino a 75.000 euro, con durata da 36 a 84 mesi.
Sono previste anche finalità differenti, con importi e durate diverse.
Questo è un punto molto importante per chi cerca un piccolo prestito.
Se hai bisogno, per esempio, di 500, 1.000 o 2.000 euro, il Prestito personale UniCredit attualmente descritto sul sito non è necessariamente lo strumento più adatto, perché per la finalità di liquidità l'importo indicato parte da 3.001 euro.
In altre parole, non bisogna confondere "avere uno stipendio basso" con "poter chiedere qualsiasi importo".
Come si restituisce il prestito?
Il rimborso avviene attraverso rate mensili.
Ogni rata comprende:
- una parte di capitale;
- una parte di interessi;
- eventuali costi previsti dal contratto.
Le rate vengono addebitate automaticamente sul conto corrente indicato per l'erogazione del prestito.
La durata del finanziamento determina quindi quanto tempo impiegherai a restituire il denaro.
In linea generale:
durata più lunga = rata mensile più bassa, ma maggiore costo complessivo del finanziamento.
durata più breve = rata mensile più alta, ma normalmente minore costo complessivo degli interessi.
Per questo non bisogna scegliere un prestito guardando solamente la rata.
TAN e TAEG: qual è la differenza?
Quando si confrontano i prestiti, ci sono due numeri fondamentali:
TAN
Il TAN, cioè Tasso Annuo Nominale, rappresenta il tasso di interesse applicato al finanziamento.
TAEG
Il TAEG, cioè Tasso Annuo Effettivo Globale, è molto più utile per confrontare le offerte perché tiene conto, secondo le regole previste, degli interessi e degli altri costi collegati al finanziamento.
Per questo motivo non bisogna scegliere un prestito solamente perché presenta un TAN apparentemente basso.
UniCredit stessa raccomanda di prestare attenzione al TAEG e alle condizioni complessive riportate nella documentazione precontrattuale.
Un esempio concreto di prestito UniCredit
Per capire meglio come funziona, sul sito UniCredit viene riportato un esempio rappresentativo di:
8.000 euro per 60 mesi
con:
- rata mensile: 172 euro;
- TAN fisso: 9,50%;
- TAEG: 11,04%;
- importo totale del credito: 8.160 euro;
- costo totale del credito: 2.311,80 euro;
- importo totale dovuto: 10.311,80 euro.
Questo è soltanto un esempio rappresentativo: il tasso effettivamente applicato può cambiare in base all'importo, alla durata e all'esito della valutazione creditizia.
Non significa quindi che una persona con pensione o stipendio di 900 euro riceverà necessariamente queste stesse condizioni.
E se ho già un altro prestito?
Avere già un prestito non significa automaticamente che non sia possibile chiedere un altro finanziamento.
Tuttavia, la presenza di una rata già esistente entra nella valutazione della capacità di rimborso.
UniCredit prevede anche la possibilità di utilizzare il Prestito UniCredit per estinguere uno o più finanziamenti già in essere, con eventuale liquidità aggiuntiva. Per questa finalità il sito indica importi da 3.001 a 75.000 euro e specifiche condizioni.
In alcuni casi, quindi, può essere più sensato valutare una riorganizzazione dei debiti anziché semplicemente aggiungere una nuova rata.
Una soluzione particolare: la Cessione del Quinto
Per lavoratori dipendenti e pensionati esiste anche una soluzione completamente diversa dal normale prestito personale: la Cessione del Quinto.
Il funzionamento è semplice.
La rata viene trattenuta direttamente:
- dallo stipendio, se sei lavoratore dipendente;
- dalla pensione, se sei pensionato.
La rata non può superare un quinto dello stipendio o della pensione netta. La durata indicata da UniCredit va da 24 a 120 mesi.
Esempio con una pensione di 900 euro
Un quinto di 900 euro è:
900 ÷ 5 = 180 euro
Quindi, in linea puramente matematica, il limite del quinto sarebbe 180 euro al mese.
Questo però non significa che la persona possa automaticamente ottenere un prestito con rata di 180 euro: importo finanziabile, durata, costi e concessione dipendono dalla valutazione e dalle condizioni del contratto.
Uno dei vantaggi della Cessione del Quinto è che UniCredit indica che non sono richieste garanzie patrimoniali o immobiliari e non sono richiesti giustificativi di spesa; le coperture assicurative previste dalla normativa sono a carico della banca.
Per chi ha un reddito basso ma stabile, vale quindi la pena confrontare il normale prestito personale con la Cessione del Quinto, quando quest'ultima è disponibile.
Ho già un prestito: posso chiedere anche una carta di credito?
Qui arriviamo a un'altra possibilità interessante.
La risposta è: puoi fare richiesta, ma l'approvazione non è automatica.
UniCredit offre, tra le altre, la UniCreditCard Flexia Classic, una carta di credito con modalità di rimborso flessibili.
La carta permette di effettuare acquisti nei negozi e online e, nei limiti del fido concesso, di scegliere come rimborsare le spese.
Avere già un prestito, quindi, non significa necessariamente essere esclusi dalla possibilità di richiedere una carta.
Ma la banca effettuerà comunque una propria valutazione.
Come si chiama la carta?
La carta di cui parliamo è la:
UniCreditCard Flexia Classic
Attualmente UniCredit indica un fido richiedibile da 1.500 a 5.000 euro, soggetto alla valutazione della banca.
Questo significa che non devi necessariamente poter spendere 5.000 euro: l'importo effettivamente disponibile dipenderà dal fido concesso.
Come funziona il rimborso della Flexia?
Qui c'è una distinzione fondamentale.
La carta viene emessa in modalità a saldo.
Questo significa che, se fai un acquisto nel mese e non lo rateizzi, l'importo viene normalmente addebitato il mese successivo in un'unica soluzione e senza interessi.
Quindi, per esempio:
Acquisto: 500 euro
Se lo lasci a saldo:
mese successivo → restituisci 500 euro
e non paghi interessi sulla spesa, secondo la modalità a saldo descritta da UniCredit.
Attenzione però: "senza interessi sull'acquisto pagato a saldo" non significa necessariamente "carta completamente gratuita". La carta può avere costi propri, come il canone annuale e il costo di emissione, secondo le condizioni vigenti.
UniCredit indica attualmente per la Flexia Classic:
- 43 euro di canone annuo;
- 10 euro di costo di emissione;
- prelievo contante con commissione del 4%, con minimo di 2,50 euro.
Sono quindi costi da considerare prima di richiederla.
Posso dividere una spesa in 12 rate?
Sì, ma non solo in 12 rate.
È uno dei punti che spesso genera confusione.
Con la UniCreditCard Flexia Classic è possibile rateizzare determinati acquisti in:
3, 6, 10, 12, 15 oppure 20 rate, in funzione dell'importo e delle condizioni applicabili.
UniCredit indica inoltre che gli acquisti rateizzabili possono essere compresi tra 100 e 5.000 euro, nei limiti del fido disponibile.
Quindi, per esempio, una spesa di 1.200 euro potrebbe essere rateizzata in 6 rate, 12 rate o in altre durate previste per quello specifico importo.
La rateizzazione, però, non è gratuita.
Quanto costano le rate della carta?
Il costo dipende dall'importo e dalla durata scelta.
UniCredit riporta, ad esempio, questo caso:
Acquisto di 1.200 euro
Rateizzazione in:
6 mesi
con:
- TAN 11,98%;
- TAEG 12,66%;
- interessi/costi di rateizzazione: 30 euro;
- rata mensile: 205 euro;
- totale dovuto: 1.230 euro.
Quindi:
1.200 euro di acquisto → 1.230 euro complessivi
nell'esempio indicato da UniCredit.
Le condizioni possono cambiare, quindi prima di confermare una rateizzazione bisogna sempre controllare il piano specifico mostrato dalla banca.
E se voglio pagare tutto il primo mese?
Questa è la parte più interessante per chi vuole utilizzare la carta soltanto come "cuscinetto" per una spesa imprevista.
Immaginiamo:
Stipendio: 950 euro
e una spesa straordinaria di:
300 euro
Utilizzando la carta, la spesa viene contabilizzata e, se lasciata a saldo, viene rimborsata il mese successivo in un'unica soluzione, senza interessi sulla spesa.
In pratica:
Mese 1: spendi 300 euro.
Mese 2: paghi 300 euro.
Interessi sulla spesa a saldo: 0 euro.
Ma attenzione: bisogna avere effettivamente i 300 euro disponibili quando arriva l'addebito.
Se non sei sicuro di poterli restituire, utilizzare una carta di credito per una persona con reddito inferiore a 1.000 euro può diventare rischioso.
E se invece non riesco a pagare tutto?
La Flexia permette, per gli acquisti che rispettano le condizioni previste, di trasformare il pagamento in un piano rateale.
UniCredit indica che la richiesta di rateizzazione può essere effettuata anche tramite l'App Mobile Banking.
Il percorso indicato è:
Carte → Rateizza
e la richiesta deve essere effettuata entro l'ultimo giorno lavorativo del mese di riferimento per gli acquisti contabilizzati.
La rateizzazione può essere effettuata anche se sono già presenti altri piani rateali attivati nei mesi precedenti, sempre nei limiti e alle condizioni previste.
Attenzione alla modalità revolving
La Flexia può prevedere anche una modalità revolving.
È molto importante capire la differenza.
Con la modalità revolving non paghi necessariamente tutto il debito il mese successivo: restituisci il debito progressivamente attraverso rate, sulle quali vengono applicati interessi.
UniCredit riporta, per la Flexia Classic, un esempio con TAN fisso del 12% e TAEG 19,17% in una specifica simulazione, comprensiva anche del canone annuale.
Per una persona con un reddito inferiore a 1.000 euro, la modalità revolving va utilizzata con particolare prudenza, perché il debito può durare nel tempo e produrre interessi.
Prestito o carta di credito: cosa conviene?
Dipende dal tipo di spesa.
Se ti servono pochi soldi per una spesa da affrontare subito
La carta può essere utile se:
- hai già la carta;
- hai un fido sufficiente;
- sai di poter restituire la spesa il mese successivo;
- oppure hai verificato in anticipo il costo della rateizzazione.
Se ti serve una somma di denaro vera e propria
Il prestito personale è uno strumento più adatto, ma bisogna verificare l'importo minimo disponibile e la sostenibilità della rata.
Se sei pensionato o dipendente
Vale la pena valutare anche la Cessione del Quinto, perché la rata viene trattenuta direttamente dalla pensione o dallo stipendio e non può superare un quinto del reddito netto.
Un esempio per chi guadagna 900 euro al mese
Immaginiamo una persona che riceve:
900 euro al mese
e deve affrontare una spesa imprevista di:
400 euro.
Prima domanda:
Posso restituire 400 euro il mese successivo?
Se la risposta è sì, una carta a saldo può consentire di affrontare la spesa e rimborsarla il mese successivo, senza interessi sulla spesa pagata a saldo.
Se invece la risposta è no, bisogna verificare il costo della rateizzazione.
Per esempio, se la spesa viene trasformata in un piano di 12 rate, bisogna controllare:
- importo di ogni rata;
- TAN;
- TAEG;
- costo totale;
- totale da restituire;
- eventuali altri costi.
E soprattutto bisogna chiedersi:
"Posso permettermi questa nuova rata ogni mese?"
Questa domanda è più importante del semplice fatto che la banca sia disposta a concedere il credito.
E se ho già un prestito e guadagno meno di 1.000 euro?
Qui bisogna essere ancora più prudenti.
Supponiamo:
reddito: 900 euro
rata prestito già esistente: 150 euro
Se aggiungiamo una nuova rata da 100 euro, gli impegni finanziari diventerebbero 250 euro al mese.
Prima di richiedere nuovo credito bisogna quindi considerare quanto resta dopo:
- rata del prestito;
- affitto;
- bollette;
- alimentari;
- trasporti;
- altre spese essenziali;
- eventuali altri debiti.
La stessa UniCredit, nelle proprie informazioni dedicate ai consumatori, sottolinea l'importanza di valutare la rata insieme agli altri impegni mensili e al reddito disponibile, proprio per evitare situazioni di sovraindebitamento.
Come richiedere il Prestito UniCredit?
Le modalità cambiano a seconda che tu sia già cliente UniCredit oppure no.
Un cliente UniCredit che utilizza il servizio di Banca Multicanale può richiedere il prestito per esigenze di liquidità tramite:
- App Mobile Banking;
- Banca via Internet;
- numero verde indicato dalla banca.
Sono inoltre disponibili la filiale e altri canali per determinate finalità.
Anche chi non è già cliente UniCredit può richiedere il Prestito personale per esigenze di liquidità online oppure attraverso i canali indicati dalla banca.
La richiesta non equivale comunque all'approvazione.
Come richiedere la UniCreditCard Flexia Classic?
La Flexia Classic può essere richiesta secondo le modalità indicate da UniCredit, anche online.
Dopo l'approvazione, UniCredit indica che la carta viene consegnata tramite corriere entro 15 giorni dalla data di approvazione della richiesta.
La banca stabilisce anche il fido effettivamente concesso.
Il fatto che il prodotto preveda un fido richiedibile da 1.500 a 5.000 euro non significa quindi che ogni richiedente riceverà automaticamente 5.000 euro.
La cosa più importante per chi ha meno di 1.000 euro al mese
Se hai uno stipendio o una pensione inferiore a 1.000 euro, il credito può essere uno strumento utile per affrontare una necessità reale, ma bisogna usarlo con molta attenzione.
La domanda corretta non è:
"Quanto mi possono prestare?"
ma:
"Quanto posso restituire ogni mese senza mettere in difficoltà il mio bilancio?"
Una rata apparentemente piccola può diventare pesante se si aggiunge a:
- affitto;
- bollette;
- spesa alimentare;
- altre rate;
- carta di credito;
- assicurazioni;
- spese mediche;
- imprevisti.
Prestito UniCredit: checklist prima di firmare
Prima di accettare qualsiasi finanziamento, controlla sempre:
☑ Importo effettivamente ricevuto.
☑ Importo totale che dovrai restituire.
☑ Rata mensile.
☑ Numero di rate.
☑ TAN.
☑ TAEG.
☑ Spese di istruttoria.
☑ Eventuali spese di incasso rata.
☑ Eventuali assicurazioni.
☑ Costi di eventuale estinzione anticipata.
☑ Eventuali condizioni per modificare il piano.
☑ Cosa succede in caso di ritardo nel pagamento.
☑ Se hai già altri prestiti, quanto ammontano complessivamente le tue rate mensili.
Prima della conclusione del contratto, il consumatore deve ricevere la documentazione europea di base sul credito al consumo, che permette di conoscere le condizioni dell'offerta e confrontarla con altre proposte.
Conclusioni: quale soluzione valutare?
Per una persona con stipendio o pensione sotto i 1.000 euro, non esiste una risposta uguale per tutti.
Il Prestito personale UniCredit può essere valutato se hai bisogno di una somma che rientra negli importi previsti dal prodotto e possiedi una capacità di rimborso sufficiente.
Se sei lavoratore dipendente o pensionato, può essere utile confrontare anche la Cessione del Quinto, nella quale la rata non può superare un quinto dello stipendio o della pensione netta.
Per una spesa più contenuta, invece, la UniCreditCard Flexia Classic può offrire maggiore flessibilità: puoi pagare a saldo il mese successivo senza interessi sulla spesa oppure, se previsto e approvato, rateizzare determinati acquisti in 3, 6, 10, 12, 15 o 20 rate.
La regola fondamentale è però sempre la stessa:
se puoi pagare una spesa a saldo senza problemi, la carta può essere uno strumento di pagamento comodo; se invece devi continuamente utilizzare nuovo credito per arrivare alla fine del mese, è il momento di fermarsi e rivedere il proprio budget.
Le condizioni di prestiti e carte possono cambiare. Prima di fare una richiesta è quindi indispensabile verificare il Foglio Informativo e il Modulo Informazioni Europee di Base sul Credito ai Consumatori (SECCI) relativi all'offerta effettivamente proposta e controllare il costo totale, non soltanto la rata.
Questo articolo ha finalità esclusivamente informative e non costituisce una raccomandazione finanziaria personalizzata. L'approvazione di un prestito o di una carta, il limite di credito e le condizioni economiche dipendono dalla valutazione della banca e dal contratto sottoscritto.



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